il Ninfeo Bramante

Tra i monumenti più affascinanti di Genazzano vi è il “Ninfeo”. All’inizio del Cinquecento, i Colonna concepirono l'idea di realizzare un giardino nella valle di Soglia, dove avevano proprietà di diretto dominio e dove scorreva il Fossato, fiancheggiante la via pubblica che da Genazzano conduceva fino a Paliano.

Nel giardino erano presenti un lago e un Ninfeo. Sono stati infatti individuati quattro gradoni che avrebbero articolato il lago in più specchi d'acqua su tre livelli; il primo si trova all'altezza del Ponticello sul Fossato, a monte del Ninfeo, il secondo e il terzo all'altezza dei fianchi del Ninfeo, il quarto corrisponde alla diga esistente a sud del Ninfeo, nominata nei documenti come Muro Lungo.

Il "Ninfeo" vero e proprio consiste in un casino con facciata a loggia di tre campate, aperta verso la valletta e absidata sui due lati corti. Dietro al portico si estende in parallelo un ambiente rialzato costituito da tre vani rettangolari voltati a crociera, le cui pareti sono articolate da nicchie circolari e rettangolari, il vano centrale è absidato. Sul fianco nord di questo ambiente si trova una stanza ottagona che presenta grandi nicchie disposte diagonalmente, con sedili al loro interno che consentivano di riposare godendo del fresco ombroso e dei getti d'acqua restando all'asciutto, e una vasca d’acqua circolare al centro. L'alimentazione doveva essere garantita da una sorgente vicina. Ai lati del corpo centrale della fabbrica ci sono due stanze quadrate con due rispettivi ambienti retrostanti.

L'accesso alla loggia era frontale mediante una scala e la loggia fungeva da vestibolo; dietro si aprono i tre ambienti corrispondenti posti in posizione sopraelevata, formanti il vero e proprio ninfeo.

La copertura della loggia, ora crollata, doveva essere a cupola nella campata centrale e a crociera nelle campate laterali.

Le arcate della facciata poggiano su massicci pilastri con un ordine gigante di semicolonne sul fronte e inquadrano prospetticamente le retrostanti tre serliane, che a loro volta si aprono sugli spazi dell'ambiente absidato interno.

L’intera costruzione è caratterizzata dall’ordine tuscanico declinato in cinque diverse proporzioni, coordinate tra loro: le semicolonne giganti della facciata, le paraste che sorreggono gli archi d'imposta delle volte, le colonne e le paraste delle serliane, le lesene maggiori e minori delle esedre.

Gli elementi costitutivi dell'ordine, cioè pilastri, colonne, trabeazioni, cornici, e della decorazione, come le conchiglie nelle nicchie, realizzati in tufo e in travertino, staccavano cromaticamente sull'intonaco dei campi murari.

Nei primi due decenni del XVI secolo gli ordini tuscanico e dorico erano adottati nei progetti di edifici extraurbani e militari. Il cosiddetto Ninfeo di Genazzano rappresenta certamente uno dei tentativi più riusciti e colti di riproporre l'ordine tuscanico e realizzarne una moderna restituzione architettonica.

Con certezza l'edificio non fu costruito in un'unica fase, come attestano numerose discordanze architettoniche rilevate dai diversi studiosi. Alla prima fase della fabbrica appartiene il corpo centrale, costituito dal loggiato e dall'ambiente absidato, organismo omogeneo progettato secondo una regola geometrica esatta. Alla seconda fase della fabbrica appartengono i due corpi laterali, caratterizzati dalle finestre bugnate in travertino; le loro proporzioni esulano, infatti, dal modulo che governa il corpo centrale. L'aggiunta del corpo laterale sul fianco sud comportò l'apertura di un portale architravato che sostituì l'absidiola centrale.

Il punto di vista prospetticamente privilegiato del teatrale frons scenae è individuabile in un punto sul fondo della valletta antistante, ma esistono diversi artifici escogitati dall'architetto per ovviare agli effetti ottici del punto di osservazione frontale e dal basso e fare apparire illusionisticamente le serliane su un piano allontanato in profondità più di quanto non lo siano nella realtà.

L'edificio forse non fu mai terminato come dimostrano le buche pontali mai chiuse, l'assenza di fuliggine nella canna fumaria del forno e altri indizi. La fabbrica potrebbe essersi interrotta per danni sopravvenuti, già in fase di edificazione, a causa del suolo argilloso e dell'azione erosiva del corso d'acqua (il "Fossato") che lo lambiva.

Vicende politiche e familiari ne determinarono l'abbandono: solo nel 1532, con Ascanio Colonna , si trovano notizie archivistiche che riguardano alcuni lavori. Dal 1540 lo stato feudale di Ascanio precipitò in una grave crisi politica ed economica e i suoi possedimenti nel Lazio furono confiscati dai papi per due volte. Il figlio Marcantonio ereditò una situazione finanziaria disastrosa e fu costretto ad amministrare il proprio patrimonio con rigore e parsimonia tanto che nel 1558 il giardino fu trasformato in orti concessi in enfiteusi dietro pagamento di canone annuo. Lo stesso Ninfeo fu affittato come rimessa di bestiame vaccino e tale restò fino al XVIII secolo.

Ai problemi strutturali si aggiunsero certamente gli effetti del terremoto del 1703, probabilmente causa del cedimento del pilastro a nord e della caduta delle volte. I documenti riferiscono che il pavimento restò ingombro di gran quantità di cementi crollati.

L'aspetto dell'edificio richiama la tipologia di taluni ambienti termali antichi, quali le Terme di Diocleziano, e anche lo schema di quel che restava della basilica di Massenzio, tanto che tra Seicento e Settecento si venne formando l'idea che si trattasse di un edificio termale antico ("Bagni di Antonino Pio"). Solo a fine Ottocento fu riconosciuto da Giuseppe Tomassetti come opera di età rinascimentale. Giovannoni, nel Novecento, lo giudicò opera di scuola bramantesca. Più recentemente Frommel e Bruschi hanno attribuito con convinzione la progettazione a Bramante stesso.

Caratteristico dell'edificio è l'elemento stilistico delle serliane con archi concentrici e cinque oculi, poste tra la loggia e l'ambiente più interno. Il motivo degli archi con oculi appare tipicamente bramantesco . Tale elemento è adottato anche nella chiesa di S. Maria Maddalena nella vicina Capranica Prenestina, edificio completato nel 1520. Anche il motivo della serliana è introdotto a Roma da Bramante e ripreso più volte da Raffaello. In base alle chiarissime somiglianze con la loggia della Villa Madama di Raffaello, Frommel ritiene che il Ninfeo di Genazzano ne costituisca il modello e l'antecedente.

Quanto al committente gli studiosi hanno finora fatto riferimento al cardinale Pompeo Colonna. In realtà il cardinale Pompeo non ha mai avuto a che fare con Genazzano, appartenendo a un altro ramo in cui si articolava la grande famiglia baronale. Le sue corti e le sue proprietà erano a Roma e a Montefortino (Artena).

Escludendo con certezza la committenza da parte del cardinale Pompeo, viene anche la delimitazione cronologica ipotizzata nel periodo 1508-1511. L'ideazione del complesso può essere attribuita a Prospero, capitano d'armi, o al fratello cardinale Giovanni, noto umanista, signori di Genazzano dopo il 1481. Per la datazione si possono prendere come riferimento le indicazioni di Bruschi che avvicina temporalmente il Ninfeo alle realizzazioni in Vaticano del cortile del Belvedere (1503-04) e del coro di S. Pietro (1505-06).

La seconda fase di costruzione potrebbe essere anche attribuita a Vespasiano, figlio di Prospero. Nel 1520 la moglie Beatrice Appiano acquistò due terreni nella zona del Ninfeo: si può quindi pensare che a questa data si stesse ancora lavorando alla realizzazione del giardino circostante.


VideoGuida LIS

Among the most fascinating monuments of Genazzano there is the "Nymphaeum". At the beginning of the 16th century, the Colonna family conceived the idea of creating a garden in the valley of Soglia, where they had ownership of direct rule and where flowed the moat, skirting the public road that led from Genazzano up to Paliano.

In the garden there was a lake and a Nymphaeum. There were in fact identified four steps that would have divided the lake in three levels of water: the first is located at the level of the Bridge on the moat, upstream of the Nymphaeum, the second and the third at the level of the Nymphaeum, and the fourth corresponds to the existing dam south of the Nymphaeum, named in documents as the Long Wall .

The " Nymphaeum" itself consists of a pavilion with loggia façade of three bays, opened towards the valley, and an apse on the two short sides. Behind the portico there is a raised area consisting of three rectangular rooms with vaulted cruises, whose walls are articulated by circular and rectangular niches, and the central compartment is apsidal. On the north side of this area there is an octagonal room that has large niches arranged diagonally with seats that allowed one to rest, enjoying the cool shade, the water jets, and a circular hot water basin at the centre. The power supply must have been supplied by a nearby spring. On either sides of the factory there are two square rooms with two spaces behind.

The access to the lodge was frontal through a staircase and the loggia served as a vestibule; behind there are three spaces in an elevated position, forming the Nymphaeum itself.

The roof of the loggia, now collapsed, had to be a dome in the central bay and a cross vault in the side spans. The arches of the facade rest on massive pillars with a giant order of semi columns on the front and frame the three serliane, which open up the apsis spaces of the internal environment. The entire building is characterized by the typical style of Tuscany declined in five different proportions, coordinated among themselves: the giant semi columns of the façade, the pilasters that support the arches of the vaults, the columns and pilasters of the serlianas. The constituent elements of the order, such as: pillars, columns, entablatures, cornices, decorations and the shells in the niches are made of tuff and travertine.

In the first two decades of the 16th century, Tuscan and Doric orders were adopted in the projects of suburban and military buildings. The so-called Nymphaeum Genazzano is certainly one of the most successful attempts to revive the Tuscan order and to make a modern architectural restitution.

The building was certainly not built in a single phase, as evidenced by numerous architectural mismatches detected by various scholars. The first phase of the build regarded the central body, consisting of the porch and the apse, engineered with a precise geometric rule. The second stage of the construction regarded the two lateral bodies, characterized by the travertine windows; their proportions are enhanced by the module that governs the central body. The addition on the south side of the building involved the opening of a portal architrave, which replaced the central apse.

The building was never finished, as evidenced by the holes, the absence of soot in the chimney of the furnace and other clues. The building might be stopped for damages incurred, already during construction stage, due to the clay soil and the erosive action of the stream (the Fossato).

Political and family events determined the abandonment of the building: only in 1532, with Ascanio Colonna, some archival news regarding the work is found. From 1540 the feudal state of Ascanio fell into a severe political and economic crisis and the popes confiscated its possessions in Lazio twice. Marcantonio's son inherited a disastrous financial situation and was forced to administer his assets with rigor and parsimony. In 1558 the garden was transformed into a vegetable garden that was rented out in change of an annual fee. The same Nymphaeum was rented as storage of cattle and remained such until the 18th century.

The effects of the earthquake of 1703 affected the already existing structural problems. This was probably the cause of the fall of the north pillar and the vaults. The documents report that the floor remained cluttered of a large quantity of collapsed cement.

The appearance of the building refers to the type of certain ancient thermal environments, such as the Baths of Diocleziano, and also the pattern of what was left of the Basilica of Massenzio, so that between the 17th and 18th centuries it was forming the idea that it was a former spa building ("Baths of Antonino Pio"). Only at the end of the 19th century Giuseppe Tomassetti recognized it as a Renaissance work. Giovannoni, in the 20th century , judged the work as being of Bramante’s school. More recently, Frommel and Bruschi have attributed the design to Bramante itself.

Characteristic design feature of the building is the serliane with concentric arcs and five oculi, placed between the lodge and the internal environment. The reason of the arches with oculi is typically Bramante’s style. This element is also adopted in the church of S. Maria Maddalena in the near Capranica Prenestina, building completed in 1520. The reason for the use of the serliana is introduced to Rome by Bramante and used several times by Raffaello. Based on the clear similarities with the loggia of the Villa Madama by Raffaello, Frommel believes that the Nymphaeum of Genazzano constitutes the model and the antecedent.

As for the buyer, scholars have so far referred to the Cardinal Pompeo Colonna. In fact, the Cardinal Pompeo has never had to deal with Genazzano, belonging to another branch where the great baronial family was divided. His courts and properties were in Rome and in Montefortino (Artena). By excluding with certainty Cardinal Pompeo as being the buyer, it is possible to identify the chronological delimitation, assumed to be in the period 1508-1511. The design of the complex can be attributed to Prospero, captain of the arms, or to his brother Cardinal Giovanni, known humanist, both Lords of Genazzano after 1481. The indications of Bruschi that links the Nymphaeum to the building of the Belvedere courtyard in the Vatican (1503-04) and the choir of St. Pietro (1505-06) can be taken as a dating guideline. The second construction phase could be attributed to Vespasiano, son of Prospero. In 1520 his wife Beatrice Appiano bought two plots of land in the area of the Nymphaeum: it is possible that at this date the realization of the surrounding garden was still happening.


Monumenti

  1. Castello Colonna
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  2. CIAC Centro Internazionale per l'Arte Contemporanea
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  3. Chiesa di San Giovanni
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  4. Chiesa di San Nicola
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  5. Palazzo Apolloni
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  6. Santuario Madre del Buon Consiglio
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  7. Chiesa di San Paolo Apostolo
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  8. Chiesa di Santa Croce
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  9. Porta Romana
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  10. Ninfeo Bramante
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Paese


Genazzano è caratterizzato dalla bellezza del borgo medioevale e dal maestoso Castello Colonna che lo sormonta. Dista circa 45 km da Roma, è posto ad un altitudine di 375 metri s.l.m. e conta circa 6.000 abitanti. Fu abitato fin da epoche remotissime e fin dall’epoca romana, vista la vicinanza con la capitale e la amenità del luogo situato tra i monti Prenestini, tra uliveti, castagneti e vigneti, fu sede di ville e dimore lussuose imperiali e aristocratiche. Una serie abbondante di reperti archeologici è stata infatti rinvenuta lungo il corso dei secoli in varie zone del paese per essere poi riutilizzata, come era consuetudine all’epoca, dai signori Colonna o trasferita, in tempi più recenti, nei musei romani.

L’etimologia del nome Genazzano rimane ancora oggi controversa: il primo documento in cui compare il nome del paese risale al 1022 nell’ambito di una donazione familiare per la quale Giovanni di Pietro Domenico e la moglie Francesca vengono chiamati habitatores in Castello, qui appellatur Genazzano. Sono varie e controverse le origini che gli storici negli anni hanno attribuito al toponimo: il Nibby lo riconduce alla gente Genucia, una famiglia romana di origine plebee che, stando a Plutarco e Dionigi di Alicarnasso, al pari di altre nobili famiglie romane, avrebbe posseduto in questo territorio ricco di luoghi di culto, oppida e residenze fastose, una sontuosa villa.

Secondo altri studiosi il nome andrebbe ricondotto ai giochi ginnici, “Ginnasio”, che si svolgevano nelle ville romane degli imperatori antonimi, in particolar modo nella villa imperiale di Claudio Tiberio o, per altri, in una villa imperiale appartenuta a Augusto prima e Marco Aurelio poi, da localizzare nelle vicinanze del convento di San Pio.

Un’altra ipotesi fa derivare il nome da Jani-Fanum, ovvero un tempio eretto in onore del dio Giano, mai localizzato ma che si crede esistesse pensando allo stemma antico di Genazzano che riportava il dio bifronte. Mentre un’altra ipotesi, meno citata negli scritti sulla storia e la nascita di Genazzano, sostiene che il toponimo venga da Gens Nova, riferendosi ai nuovi abitanti che andarono a vivere nel borgo medioevale alla sua nascita. Infine va citata quella secondo cui il toponimo non sia legato a famiglie illustri o attività particolari che vi si svolgevano bensì alla grande diffusione nell’intera zona della pianta delle ginestre.

Lo stemma di Genazzano prende spunto dalla famosa "Disfida di Barletta": uno scudo con corona turrita e rami di alloro, che racchiude tredici triangoli contornati dal motto "L'abbattimento" in memoria dei tredici italiani che nel 1503 parteciparono vittoriosi alla Disfida, tra i qual Giovanni Brancaleone, cittadino genazzanese che con animo grande e valoroso difese l'onore ed il valore degli italiani rappresentando degnamente gli italiani.


Genazzano is characterized by the beauty of the hamlet and the majestic medieval Colonna Castle that surmounts the hamlet. It is located about 45 km from Rome, at an altitude of 375 meters above sea level and has about 6,000 inhabitants. It was inhabited since ancient times thanks to its proximity to the capital and the pleasantness of the area located between the Prenestini Mountains, olive groves, vineyards and chestnut trees. It was home to imperial and aristocratic luxurious villas. An abundant array of archaeological finds has in fact been found throughout the centuries in various parts of the town and later re-used, as was custom at the time, by the Colonna Lords or transferred, in more recent times, to Roman museums.

The etymology of the name Genazzano remains still controversial: the first document in which the name of the town appears dates back to 1022 as part of a family donation for which Giovanni di Pietro Domenico and his wife Francesca were called habitatores in Castello, qui appellatur Genazzano. The theory about the origin of the name is varied and controversial; throughout the time the name was linked to the ‘Nibby’, associating Genazzano to the people of Genucia, a Roman family of plebeian origin, which, according to Plutarco and Dionigi di Alicarnasso, would have possessed, like other noble Roman families, a sumptuous villa in this area rich of places of worship and lavish residences.

According to other scholars, the name should be linked to the athletic games "Gymnasium", which took place in the villas of the antonimi Roman emperors, particularly in the imperial villa of Claudio Tiberio or in an imperial villa belonging initially to Augusto and then to Marco Aurelio; these was located near the convent of St. Pio.

Another theory derives the name from Jani-Fanum, a temple erected in honor of the God Janus, never identified but believed to have existed because of the old coat of arms of Genazzano that reported a two-faced God. Another hypothesis, less mentioned in historical texts on the birth of Genazzano, affirms that the name comes from Nova Gens, referring to the new inhabitants who went to live in the medieval village at his birth. Finally, it should be mentioned the theory according to which the name of Genazzano is not related to illustrious families or particular activities that took place there, but to the great spread in the whole area of the broom plant (ginestra, in Italian).

VirtualTour

  1. Santuario Madre del Buon Consiglio
  2. Santuario: Cappella Beato Bellesini
  3. Santuario: Cappella
  4. Castello Colonna: Cortile
  5. Castello Colonna
  6. Castello Colonna
  7. Ninfeo Bramante
  8. Chiesa di Santa Croce
  9. Chiesa di San Paolo

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Eventi


Genazzano è un centro ricco di tradizioni, feste, eventi culturali e musicali. Durante tutto l’anno ci sono eventi per circa 280 giorni all’anno che si svolgono in particolare nel periodo da giugno a settembre e per il Natale.

La più importante e sentita dall’intera popolazione è senza dubbio l’Infiorata che si tiene la prima domenica di luglio, in occasione della festa del Sacro Cuore. La suggestiva tradizione del tappeto di fiori per accogliere la bellissima Processione risale al 1883. L’Edizione 2012 dell’Infiorata si è aggiudicata il record mondiale di “The largest flower petal carpet” (Infiorata più grande del mondo) certificato dal Guinness World Records di Londra (mq. 1642,57).

Il Palio di Brancaleone

Genazzano è il luogo di Giovanni de Carlonibus detto Brancaleone, cavaliere che partecipò alla “Disfida di Barletta” del 1503 insieme ad Ettore Fieramosca. Nell’ultima settimana di maggio, Genazzano ricorda il suo illustre concittadino con l’evento “il Palio di Brancaleone” con giochi e sfilate in costume e numerose occasioni di interesse agroalimentare. Tra le manifestazioni più importanti il giuramento dei Cavalieri in chiesa, un “assalto” al Castello ed infine la rievocazione vera e propria del vittorioso duello fra italiani e francesi.

Durante tuto l’anno il Castello Colonna ospita stage musicali, in particolare quelli di perfezionamento di chitarra classica, violino, pianoforte, musica d’insieme e concerti di giovani musicisti, mostre fotografiche e di artigianato, eventi gastronomici.

Tra le manifestazioni estive, la terza settimana di luglio, “La Musica che Unisce” ed il Festival Sete Sois Sete Luas, presenta artisti di musica popolare contemporanea di diversi Paesi dell’area euro-mediterranea. Intorno al progetto è stato sviluppato quello dell’Orchestra Popolare a Colori costituita da elementi della Banda Musicale di Genazzano che con l’aggiunta di violini e chitarre raggiunge i 50 elementi. Il concerto principale si svolge il primo sabato di luglio, nel Cortile del Castello, ed altri nelle serate del Festival Sete Sois Sete Luas.

La seconda settimana di luglio il Ninfeo Live si svolge nell’area parco antistante il ninfeo bramantesco. Gruppi musicali giovanili si alternano a mostre fotografiche, eventi teatrali e stand gastronomici.

Il 10 agosto – ovvero il fine settimana più vicino a “San Lorenzo” - si svolge “Calici di stelle”, con degustazioni enogastronomiche, musica, spettacoli. Un’occasione per godersi lo spettacolo delle stelle cadenti in simpatica compagnia!

Nel mese di settembre si svolge la Festa della Madonna del Buon Consiglio (8 settembre), una settimana di eventi religiosi, musicali, spettacoli di cabaret, proiezioni cinematografiche.

Mentre nella seconda metà del mese le strade e le piazze del centro storico vengono animate dalle “Cantine Aperte” con degustazioni di vini e piatti tipici locali e gruppi musicali itineranti.

Nel corso dell’anno si svolgono, in diversi luoghi d’arte, concerti della Banda Musicale Comunale, della Orchestra Popolare a Colori e della Schola Cantorum “Padre Belli”. Due gruppi teatrali amatoriali presentano al Cinema Italia spettacoli durante la stagione invernale.


Genazzano is a city rich in traditions, festivals, cultural and musical events. Throughout the year there are events for about 280 days that take place particularly in the period from June to September and during Christmas time. The most important and deeply felt by the entire population is without a doubt the Infiorata (Flower Festival) which is held on the first Sunday of July, on the occasion of the feast of the Sacred Heart. The picturesque tradition of the flowers’ carpet to welcome the beautiful procession dates back to 1883. The 2012 edition of Infiorata has won the world record for "The largest flower petal carpet" certified by Guinness World Records in London (1,642.57 sq.m.).

The Palio of Brancaleone

Genazzano is the place of Giovanni de Carlonibus, also said Brancaleone, a knight who participated with Ettore Fieramosca in the " Disfida di Barletta” (Challenge of Barletta) in 1503. In the last week of May, Genazzano recalls the eminent fellow citizen with the event "The Palio of Brancaleone" with games and costume parades and numerous agribusiness. Among the most important events: the oath of the Knights in the church, an "assault" to the Castle, and finally. the re-enactment of the actual victorious duel between the Italians and French.

Throughout the year the Colonna Castle hosts musical workshops, especially those of classical guitar, violin, piano, ensemble of young musicians and concerts, photo and craft exhibitions, and culinary events.

Among the summer festivities, during the third week of July, "The Music that Unites" and the Festival Sete Sois Sete Luas, presents artists of contemporary popular music of different countries in the euro-Mediterranean area. Around this event the project Popular Orchestra in Colours has been developed; it consists of elements of the Band of Genazzano that with the addition of violins and guitars reaches 50 musicians. The main concert takes place on the first Saturday of July, in the Courtyard of the Castle, and other concerts in the evenings of the Festival Sete Sois Sete Luas .

The second week of July, the “Nymphaeum Live” takes place in the park in front of Bramante’s Nymphaem. Youth music bands alternate with photographic exhibitions, theatre shows and food stalls.

On August 10, which is the weekend of San Lorenzo, "Goblets of Stars" takes place, with food and wine tasting, music, and performances. It is a good opportunity to enjoy the show of the shooting stars in good company!

In September, there is the Feast of Our Lady of Good Counsel (September 8), a week of religious events, music, cabaret, and film screenings. In the second half of the month the streets and squares of the old town are animated by the "Open Cellars" with wine tastings, typical local food and touring bands.

During the year, concerts by the Municipal Band, the Popular Orchestra in Colours and of the Schola Cantorum "Padre Belli" are held in different venues. Two amateur drama groups present at the Italian Cinema shows during the winter season.

Infiorata

Il turista che visiterà Genazzano la prima domenica di luglio si accorgerà con stupore che le strade, i borghi e le piazze sono ricoperti da un tappeto policromo di fiori per una lunghezza di oltre 1500 metri quadrati. Non è un sogno e nemmeno una magia, ma una realtà che si ripete dal 1883, quando il Cardinale Vincenzo Vannutelli stabilì le prime celebrazioni con la solenne processione e pubblicò lo statuto dell’Associazione dell’Apostolato della Preghiera in onore del Sacro Cuore di Gesù.

La settimana precedente la festa ogni gruppo di persone provvede alla raccolta dei fiori, alla “spruia”, alla selezione dei colori nonché alla conservazione dei petali nelle fresche cantine di tufo. La collocazione dei fiori è effettuata spontaneamente dai ventidue rioni, nella notte del sabato sino alle prime ore del mattino, con grande partecipazione del paese. Il tappeto infiorato assume la sua variopinta fisionomia, tematiche sacre, soggetti di attualità e particolari avvenimenti che suscitano maggiore attenzione, dando un fascino ed una suggestione del tutto particolare alle strade del centro storico, partendo dal cortile del Castello Colonna sino alla piazza della Repubblica. Nell’ambito scambi di esperienze artistiche tra gli associati di Infioritalia, negli ultimi anni la manifestazione ha ospitato maestri infioratori di varie città d’Italia. L’Edizione 2012 dell’Infiorata si è aggiudicata il record mondiale di “The largest flower petal carpet” (Infiorata più grande del mondo) certificato dal Guinness World Records di Londra (mq. 1642,57).

La Processione

La Processione del Sacro Cuore è unica nel suo genere perché alla tradizionale sfilata di circa 400 figuranti in costume che rievocano il Vecchio e Nuovo Testamento nonché la storia della Chiesa, intervallati da misteri, promesse, lampioncini, crocifissi ed arazzi sacri, prendono parte il Vescovo e un gruppo di religiosi che elevano il tabernacolo con l’Eucaristia. La processione figurata sfila sul tappeto floreale partendo da Piazza G. E. D’Amico alle ore 18,00 sino all’esterno di Porta Romana, tornando sotto il portale della Chiesa di S. Paolo. La sacra rappresentazione richiede un’accurata preparazione, che va dalla ricerca del tipo di stoffa da usare per i costumi, al reperimento di svariati materiali ed accessori da utilizzare come ornamenti. Circa un mese prima della festa sono assegnate le parti da rappresentare.




The tourists who visit Genazzano on the first Sunday of July will realize with astonishment that the roads, hamlets and squares are covered with a multi-coloured carpet of flowers for almost over 1500 square meters. It is not a dream nor a spell, but a reality that has been repeated since 1883, when Cardinal Vincenzo Vannutelli established the first celebrations with a solemn procession and published the articles of association of the Apostleship of Prayer in honour of the Sacred Heart of Jesus.

The week before the festival every group participates to collect its own flowers at the "spruia", to the color selection as well as the conservation of the petals in the cool tuff cellars. The placement of flowers is carried out voluntarily by twenty-two districts on Saturday night until the early hours of the morning, with great participation of the inhabitants of Genazzano. The embellished carpet assumes its colourful appearance with sacred themes, special events and topical subjects that arouse more attention, giving a very special charm to the streets of the historic centre, starting from the courtyard of the Colonna Castle until the square of the Republic.

In the context of artistic exchanges between members of Infioritalia, in recent years the event has hosted flowers teachers of various cities of Italy. The 2012 edition of Infiorata has won the world record for "The largest flower petal carpet" (the world's largest Flower Festival), certified by Guinness World Records in London ( 1,642.57 sq.m. ).

The Procession

The Procession of the Sacred Heart is unique in its genre because additional to the traditional parade of about 400 people in costume evoking the Old and New Testaments as well as the history of the Church, interspersed with mysteries, promises, lanterns, crucifixes and sacred tapestries, it is also attended by the Bishop and a group of religious people that enhance the tabernacle and the Eucharist. The procession parades on the floral carpet from Piazza G. E. D'Amico at 18.00 until the Roman Gate, returning under the entrance of St. Paolo Church. The sacred representation requires careful preparation: research on the type of fabrics to use for the costume design, procurement of various materials and accessories to be used as ornaments. About a month before the parade the characters to represent are assigned.


Interculture

“Genazzano Interculturale” è un progetto culturale che racconta la storia e la diversità della tante piccole comunità che negli ultini decenni sono presenti a Genazzano.

Sono storie di vecchia o di nuova emigrazione legate alla ricerca di nuove opportunità di lavoro e di vita, ma anche storie di amori, di scelte fatte alla ricerca di una migliore e più stimolante qualità della vita. Numerose sono anche le storie di “nuovi cittadini” che hanno preso la nazionalità italiana conservando, quando le legislazioni nazionali lo prevedono, anche quella del Paese di origine.

Un delicato lavoro di mediazione culturale e una serie di contatti diretti hanno permesso di costituire un clima positivo che ha portato all'apertura degli album di famiglia permettendo di mettere “in comune” momenti importanti della vita familiare, sociale e culturale dei Paesi di origine.

Dalla foto di gruppo scattata nel villaggio africano al matrimonio con rito ortodosso in Bulgaria; dai momenti della propria infanzia nel Paese basco alle amicizie infantili in Bielorussia; dai momenti di gioia per la riconquistata della libertà in Portogallo dopo la “Rivoluzione dei Garofani” alle feste tradizionali in Polonia; dalle foto della fattoria di origine in Nuova Zelanda alla feste in Baviera.

La scuola, i matrimoni, i costumi e le tradizioni sono al centro dell’album dei ricordi affiancato a quello delle bellezze naturali dei luoghi di origine e alla vita, di oggi, a Genazzano. Alcuni hanno deciso di farsi fotografare con i propri costumi nazionali.

Tutto il materiale è confluito in una serie di pannelli fotografici, suddivisi per Paese, ai quali sono stati aggiunti quelli di alcuni dei musicisti e degli artisti che hanno animato l’interculturalità di Genazzano negli ultimi anni (da Capo Verde al Messico, dalla Croazia all’Africa, dal Giappone all’Argentina, dalla Spagna a Israele, dal nord-Africa alla Grecia).

Di tanto in tanto, serate di incontro aperte a chiunque prepari un piatto tipico del Paese di origine o della propria comunità si svolgono al Castello Colonna.


"Intercultural Genazzano" is a cultural project that tells the history and diversity of the many small communities that have been living in the last decades in Genazzano.

These are stories of old or new migration, related to the search for new job opportunities and living conditions, but also stories of love, or in search of a better quality or more stimulating kind of life. There are also numerous stories of "new citizens" who have taken the Italian nationality while preserving that of the country of origin, when national legislation was still allowing it.

The difficult work of cultural mediation and a series of direct contacts have enabled the establishment of a positive environment that led to the opening of family photo albums allowing people to put "in common" important moments of their family life, and the social and cultural influences of their countries of origin.

These photos include: group photos taken in an African village, a wedding in an Orthodox church in Bulgaria, childhood in the Basque Country, childhood friendships in Belarus, the moments of joy for the regained freedom in Portugal after the "Carnation Revolution", traditional feasts in Poland, photos of the farm of origin in New Zealand and parties in Bavaria.

The school, weddings, customs and traditions are at the centre of the album of memories alongside the natural beauty of the places of origin and the life, today, in Genazzano. Some have also decided to be photographed with their national costumes.

All this material merged into a series of photographs, broken down by country, to which were added those of some of the musicians and artists who animated the intercultural spirit of Genazzano in recent years (Cape Verde, Mexico, Croatia, Africa, Japan, Argentina, Spain, Israel, and Greece).

From time to time, evening meetings open to anyone who prepares a typical dish of the country of origin or of their own community are held at Colonna Castle.

Prodotti Tipici


Genazzano è luogo di buon vino e di ottima tavola.

Il Comune vanta ben 3 vini DOC di cui 2 portano il suo nome mentre il terzo è il famoso “cesanese” che trova il suo areale d’elezione proprio nelle colline prenestine, fra la provincia di Roma e la Ciociaria. Numerosi i piatti tipici, oggi curati e tramandati da chi ha saputo “sfruttare” l’eredità della cucina povera …. in realtà ricca di tanti spunti, sapori e suggestioni! Non mancano poi formaggi e frutta. Il Comune di Genazzano ha istituito un marchio DE.CO. (Denominazione Comunale di Origine) per valorizzare e promuovere le produzioni tipiche che ricalcano tradizioni ed antiche ricette.

Genazzano bianco e rosso DOC

Vini prodotti nei territori di Genazzano, Cave, Olevano Romano e San Vito Romano.

Il bianco, giallo paglierino di diversa intensità, ha un sapore vivace ed è anche prodotto come frizzante; i vitigni per il bianco sono Malvasia di Candia (minimo 85%), Bellone, Bombino, Trebbiano toscano, Pinot bianco.

Il rosso è simile al Cesanese ed è prodotto da Ciliegiolo (minimo 85%) unitamente ad altri vitigni come Sangiovese e Cesanese comune.

Cesanese di Olevano Romano o Olevano Romano DOC

Grande rosso, di antichissima origine, di colore rosso rubino con riflessi violacei, di sapore asciutto, corposo, morbido, Grado alcolico 12,00%. La zona di produzione comprende tutto il territorio di Olevano Romano e parte di quello di Genazzano. Non meno dell’85% delle uve deve essere Cesanese di Affile e/o Cesanese comune; il restante, altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione per la Regione Lazio (Sangiovese, Montepulciano, Barbera, Trebbiano toscano, Bombino bianco). Il vino può anche essere amabile o dolce nonché frizzante. Molto apprezzati anche i prodotti con più alto grado alcolico (superiore e riserva).

Gnocchetti “a coa de sorica”

Gli gnocchetti “a coda di topo” sono ricavati da un impasto di acqua e farina alla quale viene aggiunto 1 uovo ogni kg di impasto al fine di conferire a quest’ultimo la consistenza necessaria per mantenere l’aspetto elicoiforme.

Gnocchetti di tiritello

Il tiritello è la farina di crusca di frumento. Gli gnocchetti, pertanto, sono prodotti con il farinello di crusca impastato con acqua fredda e si presentano come grosse e spesse fettuccine.

Gnocchetti all’acqua bollita

L’impasto è fatto con farina ed acqua bollente; vi possono essere aggiunte componenti verdi quali spinaci freschi frullati.

Gnocchetti di patate

Non potevano mancare questi gnocchi, preparati a mano dalle donne di Genazzano per i pranzi di famiglia. La consistenza è buona grazie alla presenza di pasta di patate ed il prodotto ha una forma di piccolo cilindro, affossato in cima da un delicato tocco di pollice.

I sughi

I genazzanesi preferiscono sughi “forti”, con spezzatino di manzo, cotoletta o braciola di maiale oppure con i rigagli di pollo. In ogni caso, si desidera sentire il sapore della carne per cui vi sono pochissimi aromi, generalmente limitati alla cipolla.

Pasta e fagioli

Si utilizzano gli gnocchetti “a coa de sorica”, spezzettati a mano. I fagioli vengono fatti bollire in sugo di pomodoro con cipolla, sedano e carota.

Fegatelli

Sono involtini di fegato di maiale con alloro, contenuti in un “guscio” di tessuto connettivo del fegato stesso. Si aggiunge vino bianco a fine cottura.

Coratella d’abbacchio con cipolla

E’ un piatto tipico delle zone con tradizione ovina, a Genazzano servito con cipolle fresche aggiunte a fine cottura per dare al tutto una consistenza morbida e cremosa.

Altri secondi

Nelle famiglie e nei locali tipici genazzanesi si tramandano ricette di pollo alla cacciatora, pollo con i peperoni e trippa. Di particolare interesse, sono i salumi di maiale nero prodotti dalla “Fattoria La Sonnina” posta a poca distanza dal centro.

Fritture vegetali

La cucina povera dei contadini sapeva apprezzare le cose semplici come broccoli, broccoletti, fiori di zucca, borragine: piante a volte spontanee, comunque assai frugali, con parti verdi e/o fiori che ben si prestano ad essere impanate e fritte; senza dimenticarsi di aggiungere – a seconda dei gusti – o un alice, o una mozzarellina …

Formaggi ovini

Alcune aziende agricole stanno rilanciando l’ovinicoltura con formaggi freschi, ricotte e semistagionati. Da acquistare direttamente in azienda.

Prodotti da forno

Dolce tipico ed unico di Genazzano è la “barachia” con pasta frolla e marmellata di prugne



Genazzano is a place of good wine and excellent food.

The city features 3 DOC wines , 2 of which bear its name while the third is the famous "cesanese" that finds its range of choice in the Prenestina hills, between the province of Rome and the Ciociaria. There are numerous dishes, today kept and handed down from those who have been able to "exploit" the legacy of poor cooking, full of many ideas , tastes and ideas ! There are also cheeses and fruit. The City of Genazzano has established a brand DE.CO. (Council Denomination of Origin) to enhance and promote the typical products that follow traditions and old recipes.

Red and white Genazzano DOC

The wines produced in the territories of Genazzano are: Cave, Olevano Romano and San Vito Romano. The white, pale yellow of varying intensity , has a lively flavor and is also produced as a sparkling , vine variety are the white Malvasia di Candia (minimum 85 %) , Bellone , Bombino , Trebbiano , Pinot Blanc .

Red is similar to Cesanese and is produced by ciliegiolo (minimum 85 %) together with other varieties such as Sangiovese and common Cesanese .

Cesanese of Olevano Romano Olevano Romano or DOC

Large red , of very ancient origin, ruby red color with purple hues, the taste is dry , full-bodied , soft, Alcohol 12.00% . The production area covers the whole of Olevano Romano and part of one of Genazzano . Not less than 85 % of the grapes must be Cesanese di Affile and / or common Cesanese and the remaining , other red grape varieties suitable for cultivation in the region of Lazio (Sangiovese , Montepulciano , Barbera, Trebbiano , Bombino Bianco ) . The wine can also be sweet or sweet and sparkling. Are also very popular products with higher alcohol content (upper and reserve) .

Gnocchi "a coa de Sorica "

The dumpling " rat-tail " are made from a dough of flour and water to which is added 1 egg per kg of dough in order to endow the consistency required to maintain the appearance elicoiforme .

Gnocchi tiritello

The tiritello is the flour of wheat bran . Gnocchi , therefore , are produced with the Farinello bran mixed with cold water and appear as large and thick noodles .

Water boiled dumplings

The dough is made with flour and water boiling , you can add components such as fresh spinach green smoothies.

Potato dumplings

They could not miss these dumplings, prepared by hand by women of Genazzano for family meals. The consistency is good, thanks to the presence of potato dough , and the product has a shape of a small cylinder , ditched on top by a delicate touch of thumb.

The sauces

I prefer sauces genazzanesi "strong" , with beef stew , veal chop or pork chop or chicken with giblets . In any case , you want to feel the taste of the meat for which there are very few aromas , generally limited to the onion .

Pasta and beans

You still use the dumpling " in coa de Sorica " chopped by hand. The beans are boiled in tomato sauce with onion, celery and carrot.

Fegatelli

They are rolls of pork liver with laurel , contained in a "shell" of the connective tissue of the liver itself . It adds white wine at the end.

Lamb cutlets with onion

It ' a typical dish of the areas with sheep tradition , in Genazzano served with fresh onions added to the end of cooking to give the whole a soft and creamy consistency .

more seconds

In families and in the taverns genazzanesi handed down recipes chicken cacciatore, chicken with peppers and tripe . Of particular interest are the black pork sausage produced by the " Fattoria La Sonnina " placed a short distance from the center.

fried vegetables

The cuisine of the poor peasants knew how to appreciate the simple things such as broccoli, broccoli , zucchini flowers, borage plants sometimes spontaneous , however, very frugal with green parts and / or flowers that are well suited to be breaded and fried , not forgetting to add - according to taste - or an alice , or mozzarellina ...

sheep cheese

Some farms are relaunching the ovinicoltura with fresh cheeses, ricotta and semi-mature . To buy directly from the farm .

Bakery products

Typical sweet and unique Genazzano is the " Barachiah " with shortbread and plum jam



Mangiare e Dormire

    dove dormire

  1. Albergo Cremona
    albergo e ristorante
    Via Palmiro Togliatti, 19
    06-9579603
    www.hotelcremonagenazzano.com

  2. La Taverna
    B&B
    Loc. Taverna Cauzza, 5
    333-2754560
    www.beblataverna.it
  3. McPoock
    B&B
    Via Pantano snc
    06-9540212, 346-6418409
    www.mcpoock.it
  4. Casa del Girasole
    B&B
    Via Luigi Petroselli 34
    06-9578303, 333-485935
    info@casadelgirasole.com
  5. La Madonnella
    B&B
    Via Luigi Petroselli 34
    06-9540076
    339-6021380
    www.bb-lamadonnella.it
  6. Locanda delle Ginestre
    ostello
    Via del Papa, 16
    06-9578506,324-9004060 www.ostellogenazzano.it

    agriturismi

  1. Aminta Resort
    Via Trovano 5
    06-9578661, www.amintaresort.it
  2. La Sonnina
    Via Colle Mufiano, 19
    06-95570012,339.5667418,333-9317417, www.fattorialasonnina.org
  3. Grotta Biscia
    Via Valmontone, 27
    06-9540065,329-0806197
    www.agriturismogrottabiscia.it
  4. Lupicuti Luciano
    Via Martorelle, s.n.c.
    06-9508461
  5. Terra Del Vento
    Via Spinaceto - Loc. Santa Cristina,
    06-9578568, 338.8044289,340.4653548,348.3327138
    www.agriturismoterradelvento.it

    dove mangiare

  1. La Sterpara
    Via delle Colonnelle (loc. Sterpara), 11
    06-9579767
  2. La Taverna del Sole
    Loc. Madonnella
    06-95570017, 333-7570861
    www.tavernadelsole.com
  3. da Rossi
    S.S. 155 di Fiuggi, Km 54
    06-9579058 / 9579581
    www.ristoranterossi.net/
  4. Trattoria Palumbo da Nicolina
    Via Garibaldi, 20
    06-9579175
  5. Antica Osteria da Terremoto
    Via della Rocca, 16
    06-9579032, 334.5482609
    www.anticaosteriaterremoto.it
  6. Taverna del Principe
    via della Portella, snc
    3315321441
  7. La vecchia osteria
    via Trento e Trieste, 6
    06-9579916
  8. dal Panzone
    Via A. Gramsci, 2
    06-9540167

    prodotti da forno

  1. Antico Forno a legna
    Via Valle Rotelle (SR 155, km 57,00)
    06-9507577
  2. Forno San Giovanni
    Via San Giovanni, 69
  3. Forno San Giuseppe
    Via Acquasanta, 6
  4. Dolcepizza
    Piazza D'Amico, 21
    06-9578888
  5. Antico Forno Santandrea
    Via San Paolo, 9
    06-9579840
  6. Pizzeria al Corso
    Corso Vannutelli, 39
    06-9540209
  7. L'angolo dei sapori
    Piazza G. Matteotti
    06-9540255

    … per acquistare il vino

  1. Nuova cantina sociale Casal Martino
    Via Casilina, km 55,50
    06-9579121, fax:06-9578618
    info@casalmartino.it
  2. vinicola Schiavella
    Via Filippo Turati, 19
    06-9579500
    fax: 06-9579500
    info@schiavella.it
  3. … per i prodotti agricoli

  4. Azienda Agricola Fois Giacobbe e Giovanni
    località Santa Cristina,
  5. … e per la pasta fresca

  6. Pasta all'uovo "da Nonita"
    di Tempra Franca
    via G. Di Vittorio, 27/29
    06-9578016
  7. Pasta all'uovo
    di Ronzani Serenella
    via Nuova, 78
    06-9578544

Informazioni

  1. Associazione Turistica Pro Loco
    06-9578516
  2. Avis Genazzano
    334-3368008
  3. Banca di Credito Cooperativo di Palestrina
    06-9578634
  4. Banca di Credito Cooperativo di Bellegra
    06-9540265
  5. Banca Popolare di Milano
    06-9579012
  6. Biblioteca Comunale
    06-9579745
  7. Carabinieri
    06-9579006
  8. Centro Sociale per Anziani
    06-9578778
  9. Comando Vigili Urbani
    06-9578524
  10. Comune
    06-955791
  11. Cotral
    06-9557081
  12. Croce Rossa Italiana
    346-5047220
  13. Farmacia Bacecci Cinzia 06-9579013
  14. Protezione Civile
    06-9540238 3387330086
  15. Santuario Madonna del Buon Consiglio
    06-9579002
  16. crediti testi

  17. Michela Lucci, Claudio Libero Pisano, Archivio Pro Loco
  18. crediti foto

  19. Natallia Sitkevich, Roberto Sigismondi, Simone Angelucci, Archivio Pro Loco, Ciac, Santuario Madre del Buon Consiglio