

Il Molino o Mulino che qui si descrive è denominato il Secondo in quanto è posto più a valle, rispetto ad una altro più antico di origini medievali - Primo Molino.
Il secondo Molino operava con una sola macina, rispetto alle due del primo, ma con la stessa tecnologia ad asse verticale. Nella parte bassa venne posizionata la girante, e nella parte superiore dello stesso asse la macina in pietra ed i relativi vagli per la separazione della farina e della crusca. Tutto il sistema dei meccanismi era contenuto in una splendida opera muraria che fungeva anche da deposito per il frumento e del macinato, oltre a piccoli locali per le parti di ricambio e per gli attrezzi di manutenzione del macchinario. Questo era un sistema molitorio alquanto originale, costruito non dalla usuale grande ruota idraulica lungo il corso del fiume da cui prelevare la forza motrice, ma da una modesta ruota ad asse orizzontale per piccole quantità d'acqua ma con una discreta caduta. L’acqua veniva deviata mediante un sistema di chiuse e di canalizzazione per essere poi nuovamente immessa nel corso principale.
I due Molini quando erano in piena attività riuscivano a garantire il fabbisogno di farina per le due comunità di Cellere e di Pianiano, dove il pane e la pasta erano prodotti presso le singole famiglie in quantità necessarie a coprire i relativi fabbisogni.
I molini hanno cessato di lavorare intorno agli anni ‘50 perché sostituiti da uno elettrico in paese.

Monumenti
Religione
Natura
Pianiano
Info
- Comune Centralino0761-451791
- Carabinieri Pronto Intervento112
- Comando Corpo Forestale di Viterbo0761-298800
- Protezione Civile3496908736
- Stazione Carabinieri Cellere0761-451910
- Scuola elementare e media0761-451700
- Scuola materna0761-451923
- Vigili del fuoco:115
- Ufficio del Sindaco0761-451300
- Pronto soccorso118
- Polizia di Stato113
- Vigili del Fuoco115





